| Piccolo Sognato...'s profilePiccolo SognatoreBlogLists | Help |
|
April 26 L'isola che non c'è (il mio mondo)Esiste un mondo,
un mondo che solo io conosco,
un mondo dove mi rifugio,
dove trovo conforto,
dove dipingo i miei sogni.
Qui mi trovo a scrivere frasi senza senso,
frasi sdolcinate,
frasi senza un inizio e una fine.
Scrivo parole, fiumi di pagine
che spesso non dico… e mi sfogo.
Qui coloro le mie giornate,
le mie emozioni.
Pasticcio fogli di carta disegnando chissà cosa,
chissà quale sogno.
Forse quello che non riesco più ad avere...
In questo piccolo angolo della terra penso,
provo a darmi risposte, cerco di capire
e a volte soffro, piango.
Mi sforzo di sorridere
ma spesso non ci riesco.
Qui sento il tuo profumo,
ricordo la tua voce, la tua pelle, il tuo viso.
Ti sento cantare, senso il tuo cuore sul mio,
ti sento vibrare su di me,
sento l'aria che delicata mi sfiora.
È un isola
dove colleziono frammenti di ricordi,
raccolgo briciole di gioia
che il tempo lentamente disperde,
consuma.
Il tempo passa inesorabile.
Come un macigno schiaccia,
nasconde, cancella,
disperde momenti unici, ricordi indimenticabili,
attimi meravigliosi.
Ma in quest’isola
tutto è fermo, tutto è rimasto come allora.
Qui coltivo speranza,
cresco e capisco
e divento ogni giorno un po’ più uomo.
"Piccolo Sognatore"
April 16 Occhi innocentiCaro diario,
eccomi qua.
Finalmente sono riuscito a trovare qualche minuto per scrivere.
In questo periodo sono presissimo a lavoro e non ho tempo di fare nulla.
Oggi è un giorno speciale, è Pasqua.
Come da tradizione nelle grandi feste, casa mia diventa un vero e proprio ristorante.
A pranzo eravamo più di venti persone tra parenti e amici di famiglia e come al solito mia madre ha cucinato in dosi industriali. Antipasti a non finire, tre tipologie di primi, tre secondi, contorni di ogni tipo, frutta e dolci buonissimi. Io come di consuetudine, mi sono ritrovato a fare il cameriere. Taglia il pane, prepara gli antipasti, riempi le brocche d’acqua, accendi il forno, apparecchia la tavola, disponi 250 forchette di ogni forma nel giusto ordine come vuole il galateo… insomma, ho avuto il mio da fare.
Alle 13.30, dopo l’aperitivo, ci siamo seduti al tavolo da me imbandito e alle 16.30 passate stavamo ancora mangiando.
Devo ammettere che ho dei parenti simpatici, soprattutto una zia di Mantova che parla sempre tanto (ma tanto tanto tanto!!) e fa ridere un sacco, con il suo cagnolino dal pelo color bianco latte di nome Poldo, da me ribattezzato "Pìstolo" perché nonostante sia stato castrato ha una voglia matta di “ingropparsi” tutti e come al solito saltella qua e la come un pazzo facendo venire il mal di stomaco a mia madre che incrocia le dita sperando che non sporchi le tende e non faccia cadere uno degli sterminati soprammobili (a suo dire costosi, a me sembrano tutti uguali!!) che riempiono la sala.
Oggi la giornata è trascorsa allegramente.
La cosa che in assoluto mi è piaciuta di più sono stati tre bambini.
A pranzo vi erano, infatti, due coppie di amici di famiglia con i loro bimbi. Una bambina di quattro anni e due bambini di cinque. Con mio profondo stupore sono stati composti per quasi tutta la durata del pranzo e dopo aver osservato attentamente me, mio fratello di diciotto anni, l’altro mio fratello di quattordici e mio cugino di ventuno, hanno deciso che io dovevo essere il loro compagno di giochi. Così ad un tratto ho visto i due bambini confabulare e spingere verso di me la bambina più piccola la quale timidamente si è avvicinata e mi ha chiesto se volevo giocare con loro.
Così, sorpreso per l’inaspettata proposta ma allo stesso tempo entusiasta, sfruttando la calda giornata di sole e la mia esperienza di animatore di campi estivi, li ho portati in giardino. Abbiamo giocato con la palla e poi a nascondino. Inizialmente sembravano degli angioletti ma ben presto si sono rivelati delle piccole canaglie.
Ad un tratto è arrivata mia madre annunciandomi che stava per servire il dolce e così con la scusa del nascondino, zitto zitto stavo andando a prendermi la mia bella fetta di torta e cioccolato ma le piccole canaglie mi hanno scoperto e mi sono saltate addosso. La piccolina si è aggrappata alla schiena, un maschietto mi ha abbracciato una gamba e il compare si è piazzato davanti ripetendo insistentemente: “GIOCHIAMO… GIOCHIAMO…!! DAI…. GIOCHIAMO ANCORA…. DAI ANCORA UN PO’….. DAI… DAI… DAI…. GIOCHIAMOOOO…..!!!!” e così ho rinunciato anche al dolce.
L’episodio più divertente è stato, senza dubbio, quando tornati in casa, la piccolina ha estratto dalla sua borsetta due tazzine di plastica e una specie di tegliera da te e mi ha chiesto se giocavo con lei. Impulsivamente gli ho risposto secco: “No!!”, ma poi guardano il suo visino dispiaciuto e i suoi occhini mi sono intenerito e con il viso un po' rosso dall’imbarazzo ho preso in mano una tazzina e ho iniziato a giocare. Credo che avrò bevuto circa due litri di tè, per fortuna era tutto finto!!
Oggi è stata una giornata particolare.
Sono tornato ad essere un bambino e mi sono divertito. Ho visto negli occhi di questi piccoli l’ingenuità, l’innocenza, la purezza e ho pensato. Mi sono sentito leggero, semplice, mi sono sentito piccolo e ho ritrovato un po’ me stesso.
Mi sono reso conto quanto sono meravigliosi i bambini ma soprattutto che basta poco per renderli felici. Non sono complicati come noi grandi.
Caro diario, giocando e scherzando con loro ho pensato a Lei, alla piccola Principessa.
Ho ricordato la passione che ci accomuna, l’amore per i bimbi.
Avrei voluto che mi avesse visto, avrebbe sicuramente sorriso.
Chissà… magari anche Lei come me in questo momento è affacciata alla finestra e sta guardando il cielo, questo cielo pieno di stelle, pieno di sogni, di speranze, di idee.
Spero che abbia passato una buona giornata e che abbia mangiato tanto cioccolato.
È sera e tutti sono ancora giù in sala a ridere e scherzare.
Io avevo bisogno di scrivere quello che sento, quello che provo.
Buona Pasqua diario
&
Buona Pasqua Principessa
Piccolo Sognatore
April 02 Un Angelo SpecialeDa prima che aprissi gli occhi,
quando non ero ancora nato,
quando ero solo un idea,
un disegno,
era li...
Un angelo che mi sognava,
che mi pensava,
che mi desiderava più di qualunque altra cosa.
Un angelo che preparava tutto ciò che mi sarebbe servito
e con dolcezza mi immaginava.
Un angelo dotato di amore,
un amore particolare,
un amore incondizionato,
un amore senza riserve,
un amore sincero.
Un angelo che con pazienza mi è sempre stato accanto.
Mi ha insegnato a camminare.
Quando cadevo era pronto a rialzarmi,
ad asciugarmi le lacrime se piangevo
e a regalarmi un sorriso quando ero triste.
I suoi occhi sono capaci di darmi una carica immensa.
Il suo sguardo mi fa sentire forte,
mi protegge, mi fa sentire capito.
Un angelo che non mi ha mai abbandonato
e mi ha sempre riempito di attenzioni.
Questo angelo ha le sembianze umane,
ha dei lineamenti dolci.
Il suo sorriso è speciale,
ha lunghi capelli dorati
e i suoi occhi sono capaci di infondermi una carica immensa.
Questo angelo sei tu Mamma.
È grazie a te se oggi sono quello che sono.
Mi hai insegnato ad amare veramente,
mi hai insegnato a credere nei sogni
e a volare con la forza fantasia.
Oggi è un giorno speciale:
è il tuo compleanno
e io ti dedico questo pensiero,
ti dono un fiore
e scrivo per te.
Forse non sarà molto
ma è quello che penso,
è quello che sento dentro
ma che non sono mai riuscito a dirti
per paura di essere me stesso.
Anche se non leggerai mai queste parole
so che le senti e le vedi tutti i giorni nei miei occhi
e scusa se in passato non te l’ho mai dimostrato,
ero troppo piccolo per capire l’importanza di un gesto,
di una parola, di un abbraccio.
…Grazie di Esistere Mamma,
sei un Angelo Speciale …
TANTI AUGURI
“Io, il tuo Piccolo Sognatore”
|
|
|